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Canaan
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mwdaCanaan (o mwdqCananea) (mwdgebraico classico: כְּנַעַן, [kənaʕan], mwdwebraico moderno: mweaKnaan; mweqgreco alessandrino: Χαναάν, da cui mweglatino: mwewCanaan; mwfaaramaico: ܟܢܥܢ da cui mwfqarabo کنعان [kanaʕa:n]) è un antico termine mwfggeografico che si riferiva a una mwfwregione che comprendeva, grosso modo, il territorio attuale di mwgaLibano, mwgqIsraele, mwggPalestina, parti di mwgwSiria e mwhaGiordania.

Contents

Lingue
Note

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Etimologia

Il termine Canaan deriva dall'mwiaebraico mwiqכנען‎ (mwigknʿn), attraverso il greco antico mwiwΧαναάν (mwjaKhanaan) e il mwjqlatino mwjgCanaan. Compare la prima volta come mwjwKURmwkaki-na-ah-na nelle mwkqlettere di Amarna (datate al mwkgXIV secolo a.C.) e mwkwknʿn è stato trovato inciso su una moneta fenicia della seconda metà del mwlaI millennio a.C.

Compare la prima volta negli scritti in greco di mwlgEcateo di Abdera come Khna (mwlwΧνᾶ)cite-ref-2[2].

Gli studiosi collegano il nome Canaan con kn'n, Kana'an, il nome in mwnqlingua semitica del nord-ovest per questa regione. L'etimologia è però incerta. Una prima spiegazione deriva il termine da kn' radice semitica per 'essere bassi, umili, sottomessi'cite-ref-3[3]. Alcuni studiosi hanno suggerito che questo implica un originario significato di "pianura", in contrasto con mwogAram, che invece significa "altopiano"cite-ref-4[4].

Altri studiosi hanno suggerito il significato di 'il soggiogato' (un mwqadominio) come il nome del protettorato corrispondente del regno dell'Egitto, che si è poi evoluto in nome proprio in modo simile al latino mwqqProvincia Nostra (la prima colonia romana a nord delle Alpi, che divenne mwqgProvenza)cite-ref-5[Nota 1].

Una proposta alternativa suggerita da mwsaEphraim Avigdor Speiser nel 1936 ipotizza che il termine derivi dall'mwsqhurrita mwsgKinahhu, presumibilmente riferendosi al colore porpora, così che mwswCanaan e mwtaFenicia sarebbero sinonimi (mwtqTerra del Porpora). In alcune tavolette ritrovate nella città urrita di mwtgNuzi all'inizio del mwtwXX secolo, compare il termine mwuaKinahnu riferito a un colorante rosso o violaceo faticosamente prodotto nella città di mwuqBabilonia, al tempo del dominio dei mwugCassiti, lavorando le conchiglie di mwuwMurex, già prima del 1600 a.C., e prodotto anche sulla costa mediterranea dai Fenici da un sottoprodotto del vetro. Gli abiti di panno purpureo diventarono una famosa merce di esportazione cananea che è menzionata nel mwvaLibro dell'Esodo. I coloranti possono aver preso il nome dal luogo di origine. Il nome mwvqPhoenicia è collegato con la parola greca per "porpora", apparentemente riferendosi allo stesso prodotto, ma è difficile affermare con certezza se la parola greca si sia originata dal nome, o viceversa. La porpora di mwvgTiro in Fenicia era ben conosciuta nel mondo antico ed è stata associata dai Romani alla nobiltà e alla regalità. Questa ipotesi, formulata da Speiser, è stata abbandonata dalla maggior parte degli studiosi in accordo con Drewscite-ref-6[Nota 2]cite-ref-7[5].

Le prove archeologiche dell'utilizzo del nome mwyaCanaan nel mwyqVicino Oriente antico (mwygMezzaluna Fertile) risalgono quasi esclusivamente al periodo in cui la regione era sotto l'influenza politica del mwywNuovo Regno dell'mwzaAntico Egitto. Tale nome cadde in disuso dopo il mwzqCollasso dell'età del bronzo, circa nel 1220 a.C.cite-ref-8[6] I riferimenti archeologici suggeriscono che durante questo periodo il termine era comunemente usato fra i popoli confinanti, anche se non è chiaro in quale misura tali riferimenti forniscano una descrizione esatta della posizione e confini di Canaan, e se gli abitanti della regione usassero tale termine per descrivere sé stessicite-ref-9[7]. Nelle mwbglettere di Amarna e altri documenti cuneiformi si usa il termine mwbwKinaḫḫu, mentre altre fonti del mwcaNuovo Regno egiziano descrivono numerose campagne militari condotte in mwcqKa-na-nacite-ref-redford-10-0[8].

Il termine ebraico mwdwכנען‎ è di origini oscure; un'ipotesi accreditata è la connessione col termine mweahurrita mweqkinahhu, trovato a mwegNuzi (c. 1450 a.C.) o ancora all'mwewaccadico mwfaKinaḫḫu, che si riferiscono al colore rosso porpora che tali popolazioni lavoravano. D'altra parte il significato di mwfqFenici (mwfgdal greco antico Φοινίκη?, Phoiníkē) ha la medesima origine e i due termini sono sinonimi utilizzati per indicare le popolazioni della terra oggi compresa tra il Nord mwfwIsraele, mwgaLibano e parte di mwgqSiria e mwggGiordania. Il nome "Cananei" è di nuovo utilizzato, molti secoli dopo, come mwgwendonimo del popolo in seguito noto agli antichi greci dal 500 a.C. circa come mwhaFenicicite-ref-drews4849-11-0[9] e dopo l'emigrazione di genti di lingua cananea a Cartagine, è stato utilizzato anche come nome di auto-designazione da parte dei mwiqPunici. Questo rispecchia il successivo uso del termine in libri della Bibbia più recenti, come ad esempio alla fine del mwigLibro di Zaccaria, dove è utilizzato per indicare una classe di mercanti o fedeli non monoteisti che vivevano in mwiwIsraele o nei pressi di mwjaSidone o mwjqTiro, o il suo singolo uso indipendente nel mwjgNuovo Testamento, dove viene utilizzato come mwjwsinonimo di siro-fenicia.

Nella Bibbia

Secondo la tradizione biblica deriva dal nome di un personaggio della mwkgBibbia: mwkwCanaan figlio di mwlaCam e nipote di mwlqNoè, dal quale sarebbe disceso il popolo cananeo (mentre gli ebrei e gli arabi erano chiamati mwlgmwlwSemiti in quanto discendenti di mwmamwmqSem, altro figlio di Noè).

Il nome viene citato diffusamente nella Bibbia, perché in questa regione si sviluppa tutta la storia del popolo ebraico alle sue origini, con particolare descrizione di riferimenti geografici in mwmwGenesi mwna10,15-19cite-ref-12[10] e mwoqNumeri mwog34cite-ref-13[11], dove la "Terra di Canaan" viene descritta estendersi dal mwpwLibano verso sud fino al "torrente d'mwqaEgitto" e verso est fino alla valle del mwqqfiume Giordano. È la sede della Terra Promessa che passerà di dominio dai popoli cananei al popolo israelita. I riferimenti alla terra di Canaan nella Bibbia sono di solito al passato, riferendosi a una regione che era diventata qualcosa di diverso (ad esempio, la mwqgTerra d'Israele), e i riferimenti ai Cananei spesso parlano di loro come di un popolo che era già stato completamente annientato.

I Cananei nella storia

La cultura cananea pare essersi sviluppata dalla cultura del mwrqcomplesso nomade pastorale circum arabico a sua volta derivata dalla fusione fra la cultura dei raccoglitori-cacciatori del mwrgVicino Oriente antico dell'ultima fase del periodo mwrwNatufiano (o Harifiano) e quella della cultura agricola del periodo mwsapreceramico neolitico B, attraverso l'addomesticamento di animali durante la crisi climatica del 6200 a.C.cite-ref-14[12]. Il periodo della tarda età del bronzo di mwtqUgarit (a mwtgRas Shamra in mwtwSiria) è considerato archeologicamente la quintessenza cananeacite-ref-tubb-15-0[13] anche se l'mwvaalfabeto ugaritico non è corrispondente a quello protocananeocite-ref-16[14]cite-ref-17[15].

Il paese di Canaan ebbe una notevole importanza geopolitica durante la tarda mwxgetà del bronzo, corrispondente al periodo mwxwAmarna nell'mwyaAntico Egitto, come l'area in cui le sfere di interesse di Egiziani, mwyqIttiti e mwygAssiri convergevano. Gran parte della conoscenza moderna su Canaan deriva da mwywscavi archeologici relativi a siti come Tel mwzaHazor, Tel mwzqMegiddo e mwzgGhezer.

Dominazione degli Israeliti sui Cananei

Dal mw0q1200 a.C., la terra di Canaan iniziò a essere colonizzata dagli mw0gIsraeliti (secondo il mw0wLibro di Giosuè) nella parte centro-settentrionale; la maggioranza degli studiosi - come meglio precisato nella sottostante sezione "mw1aRicerche archeologiche" - attualmente considera non storici gli eventi narrati nel Libro di Giosuè e ritiene che l'occupazione di tali territori avvenne come graduale e pacifico inserimento, amalgamandosi con le popolazioni localicite-ref-18[Nota 3]. I mw2qFilistei si stanziarono invece successivamente nella parte costiera-meridionale. Una parte della regione tuttavia resistette all'occupazione e continuò a lungo a essere abitata da popolazioni canaanite. La parte meridionale di questa regione (corrispondente all'incirca all'attuale mw2gstriscia di Gaza) seppure infine colonizzata dai mw2wFilistei, mantenne ancora per lungo tempo idiomi e influenze culturali cananee.

Racconto biblico

Nell'uso biblico il nome è stato confinato al paese a ovest del Giordano, i Cananei erano indicati abitare "in riva al mare, e lungo le sponde del mw6afiume Giordano" (mw6qNumeri mw6g33,51cite-ref-20[17]; mw7wGiosuè mw8a22,9cite-ref-21[18]), paese soprattutto identificato con la Fenicia (mw9qIsaia mw9g23,11cite-ref-22[19])cite-ref-23[Nota 4]. I mw-wFilistei, mentre erano una parte integrante dell'ambiente cananeo, non sembrano essere stati etnicamente Cananei, e, nella Bibbia, sono elencati nella mwaqatavola delle Nazioni come discendenti di mwaqeMisraim; gli mwaqiAramei, mwaqmMoabiti, mwaqqAmmoniti, mwaquMadianiti ed mwaqyEdomiti erano anche considerati altri discendenti di mwaqcSem o di mwaqgAbramo, e distinta dai generici Cananei/mwaqkAmorrei. "mwaqoHeth", che rappresenta gli mwaqsIttiti nella biblica tavola delle nazioni, è un figlio di Canaan. Gli Ittiti successivamente parlavano una lingua indo-europea (chiamato Nesili), ma i loro predecessori gli mwaqwHatti parlavano una lingua poco conosciuta (Hattili), di affinità incerte.

Gli mwaq4Horiti del mwaq8monte Seir, sono implicitamente indicati, nella Bibbia, come di stirpe cananea (Hivvei), ma non vi è alcuna conferma diretta di questa narrazione. Gli mwaraHurriti della mwareMesopotamia settentrionale, che parlavano una lingua isolata, sono stati inizialmente considerati dagli studiosi della Bibbia come simile agli Horiti, ma l'ipotesi si è dimostrata errata.

Il racconto biblico indica il momento della ridenominazione della "Terra di Canaan" in "mwarmTerra di Israele" in quanto segna la conquista israelita della mwarqTerra Promessacite-ref-24[Nota 5].

Canaan e i Cananei sono citati circa 160 volte nella Bibbia ebraica, soprattutto nel mwaroPentateuco e nei libri di mwarsGiosuè e dei mwarwGiudicicite-ref-killebrew-25-0[20]

Il nome Canaan appare per la prima volta a indicare uno dei nipoti di Noè durante la narrazione conosciuta come la mwasimaledizione di Cam (mwasmGenesi mwasq9:24cite-ref-26[21]), in cui Canaan è maledetto con la schiavitù perpetua, perché suo padre mwaskCam aveva "guardato" mwasoNoè ubriaco e nudo.

Dio poi promise la terra di Canaan ad mwaswAbramo, e alla fine la consegna ai discendenti di Abramo, gli Israeliticite-ref-killebrew-25-1[20]. La storia biblica da qui si complica sempre più, in quanto le prove archeologiche e testuali sostengono l'idea che i primi Israeliti fossero in realtà essi stessi Cananeicite-ref-killebrew-25-2[20].

La Bibbia ebraica elenca i confini per la terra di Canaan. mwatyNumeri mwatc33,2cite-ref-27[22] comprende la frase "la terra di Canaan, come definita dai suoi confini". I confini sono quindi delineati in mwatwNumeri mwat034: 3-12cite-ref-28[23]. Il termine "cananei" in ebraico biblico viene applicato soprattutto agli abitanti delle regioni più basse, lungo la costa del mare e sulle rive del Giordano, in contrasto con gli abitanti delle regioni montuose. Ai tempi del Secondo Tempio di Gerusalemme, "cananeo" in ebraico era diventato non più una designazione etnica, ma piuttosto sinonimo generale di "mercante", come viene interpretato, per esempio, in mwauiGiobbe mwaum40:30cite-ref-29[24], o in mwaugProverbi mwauk31:24cite-ref-30[25]cite-ref-31[26].

John N. Oswalt osserva che "Canaan consiste di terra a ovest del Giordano e si distingue dalla zona est del Giordano." Oswalt aggiunge poi che, nella Sacra Scrittura, Canaan "assume un carattere teologico" come "la terra, che è dono di Dio" e "il luogo dell'abbondanza"cite-ref-32[27].

La Bibbia ebraica descrive la conquista israelita di Canaan nei libri dei "Primi Profeti" (mwavgNevi'im Rishonim [נביאים ראשונים]), vale a dire: i libri di mwavkGiosuè, mwavoGiudici, 1° e 2° mwavsSamuele, 1° e 2° mwavwLibro dei Re. Questi cinque libri del Vecchio Testamento canonico narrano la storia del popolo d'Israele dal momento della morte di mwav0Mosè, che affida a mwav4Giosuè il compito di condurli alla conquista della terra di Canaancite-ref-33[28], fino al 586 aC, quando gli Israeliti a loro volta persero la loro terra, vinti e deportati dai mwawmBabilonesi. Queste narrazioni degli antichi profeti sono anche "parte di un lavoro più ampio, chiamato mwawqStoria Deuteronomistica"cite-ref-34[29].

Citazioni bibliche sulla conquista di Canaan

Secondo la Bibbia e in accordo con le scoperte archeologiche:

«I figli d'Israele abitarono in mezzo ai Cananei … e venerarono gli dei di costoro.»

(Bibbia, Giudici, 3,5-6)

Quando gli Israeliti furono deportati a Babilonia e videro poi che gli stessi Babilonesi venivano sconfitti dai Persiani, un popolo quasi monoteista, attribuirono la loro sventura all'aver seguito l'idolatria dei popoli circostanti. Nel libro del mwaw0Deuteronomio, infatti, Dio avrebbe promesso di fargli sconfiggere le popolazioni della Cananea, purché essi le scacciassero o le sterminassero completamente in modo da non essere coinvolti nel loro mwaw4paganesimo:

«Quando il Signore tuo Dio ti avrà introdotto nel paese che vai a prendere in possesso e ne avrà scacciate davanti a te molte nazioni: gli Hittiti, i Gergesei, gli Amorrei, i Perizziti, gli Evei, i Cananei e i Gebusei, sette nazioni più grandi e più potenti di te...»


«Distruggerete completamente tutti i luoghi, dove le nazioni che state per scacciare servono i loro dei: sugli alti monti, sui colli e sotto ogni albero verde. Demolirete i loro altari, spezzerete le loro stele, taglierete i loro pali sacri, brucerete nel fuoco le statue dei loro dèi e cancellerete il loro nome da quei luoghi.»

(Bibbia, Deuteronomio 12, 2-3)

«Soltanto nelle città di questi popoli che il Signore tuo Dio ti dà in eredità, non lascerai in vita alcun essere che respiri; ma li voterai allo sterminio: cioè gli Hittiti, gli Amorrei, i Cananei, i Perizziti, gli Evei e i Gebusei, come il Signore tuo Dio ti ha comandato di fare, perché essi non v'insegnino a commettere tutti gli abomini che fanno per i loro dèi e voi non pecchiate contro il Signore vostro Dio.»

(Bibbia, Deuteronomio 20, 16-18)

Secondo molti studiosi questi ordini divini di pulizia etnica, disobbediti dagli Israeliti, furono in realtà inseriti nella Bibbia dopo l'esilio come spiegazione eziologica degli eventi storici. La completezza della pulizia etnica auspicata è segnalata tramite il numero simbolico, il 7, delle "grandi nazioni" da scacciare. Gergesei, mwaxyAmorrei, Evei, mwaxgGebusei sono in realtà popolazioni cananee (Gen 10,15), alle quali nell'elenco sono associati i Perizziti e gli Hittiti, di cui nulla si sa tranne che abitavano anch'essi in aree montagnose, come gli Amorrei, i Gebusei e gli Evei (Gs 11,3). Gli Hittiti di Canaan sono solo omonimi dei veri mwaxkIttiti, con cui non dovrebbero avere nulla a che fare; risultano abitare nei pressi di mwaxoHebron e di Gerusalemme. L'elenco, perciò raggiunge il numero simbolico 7, con l'artificio di separare i cananei della pianura da quelli della montagna, fra i quali vengono segnalati i sei nomi di clan mancanti.

Ricerche archeologiche

Le prime ricerche archeologiche risalgono al mwax81860, quando mwayaErnest Renan iniziò scavi nelle zone di mwayeArado, mwayiBiblo, mwaymTiro e mwayqSidone.

Negli anni compresi tra il mwayy1871 e mwayc1877 il mwaygmwaykPalestine Exploration Fund organizzò ricerche in mwayoCisgiordania. Nei periodi successi archeologi di svariate nazioni organizzarono numerose campagne di scavo.

L'attuale ricerca storico-archeologica - in merito all'occupazione della regione Cananea da parte degli Israeliti, come descritta nella Bibbiacite-ref-35[Nota 6] - propende in maggioranzacite-ref-36[Nota 7] nel ritenere che non siano storici molti degli eventi narrati nel testo biblico e che l'occupazione di tali territori avvenne come graduale e pacifico inserimento, amalgamandosi con le popolazioni locali, mentre molti popoli vinti dagli Ebrei, citati nella Bibbia, non sono esistiti o non erano stanziati in quelle zonecite-ref-37[Nota 8] e, peraltro, alcune città conquistate erano già abbandonate da secoli; inoltre i territori di Canaan erano sotto controllo egiziano, rendendo ulteriormente improbabile l'eventocite-ref-38[Nota 9]. A evidenziare tali osservazioni sono gli stessi archeologi israeliani, molto attivi nel campo della ricerca storico-biblica, come mwazwIsrael Finkelsteincite-ref-39[Nota 10] e mwaaeZe'ev Herzog, il quale afferma che "questo è ciò che gli archeologi hanno scoperto dai loro scavi nella Terra di Israele: gli Israeliti non sono mai stati in Egitto, non hanno vagato nel deserto, non hanno conquistato i territori in una campagna militare e non li hanno dati alle 12 tribù di Israele"cite-ref-40[Nota 11]cite-ref-41[30]cite-ref-42[31]cite-ref-43[32]cite-ref-44[33].
Anche gli esegeti del "Nuovo Grande Commentario Biblico" precisano che "pochi, ammesso che ce ne siano, sono gli episodi importanti di Giosuè che possono essere considerati storici. Per esempio, né Gerico né Ai né Gabaon erano abitate nel periodo in cui la maggior parte degli studiosi colloca l'emergere di Israele in Canaan (ca. 1200). [...] Per lo più, quindi, i reperti archeologici contraddicono la narrazione. Il che è vero anche a livello di piccoli dettagli: non ci sono usanze, elementi geopolitici o manufatti specifici menzionati in Giosuè che possono essere datati solo alla fine del secondo millennio, e molti di essi sono ancora presenti nel primo. D'altra parte, Giosuè riflette il tempo in cui fu composto. Così, la lista delle città levitiche del c. 21, non poté essere compilata prima del sec. VIII, perché è questo il periodo in cui la maggior parte di esse esisteva"; analogamente gli studiosi della mwabcÉcole biblique et archéologique française (i curatori della mwabgBibbia di Gerusalemme) commentano come "il libro di Giosuè ha riallacciato a Giosuè fatti ai quali egli era estraneo o che furono a lui posteriori, per dare un quadro d'insieme della conquista" e gli esegeti dell'interconfessionale mwabkBibbia TOB concordano come "l'idea proposta in questo documento [Il Libro di Giosuè], che la conquista completa di Canaan sia stata opera della lega di tutte le tribù, non resiste di fronte alla critica storica".cite-ref-45[34]cite-ref-46[35]cite-ref-47[36]

Anche la conquista di mwaccGerico - il crollo delle mura di tale città, descritto nel capitolo 6 del mwacgLibro di Giosuè, è tra gli episodi più noti della conquista - non è un resoconto storicocite-ref-48[Nota 12] e la Bibbia Edizioni Paolinecite-ref-49[37] riporta come "grande imbarazzo crea il fatto che secondo gli scavi archeologici Gerico non esisteva come città nel XIII secolo", mentre l'interconfessionale mwadeBibbia TOBcite-ref-50[38] conclude come "nel caso di Gerico, i risultati archeologici si sono rivelati molto deludenti per questo periodo e il racconto mwadyGiosuè 6cite-ref-51[39] si presenta piuttosto come una liturgia di guerra e non tanto come un rapporto circostanziato sulla presa della città. Bisogna pur ammettere che non sempre il testo biblico fornisce una risposta alle domande che gli poniamo".

Lingue

Linguisticamente, le mwad0lingue cananee formano un gruppo all'interno delle mwad4lingue semitiche del nord-ovest; il suo più noto componente è la mwad8lingua ebraica, nota soprattutto per l'mwaeaepigrafia dell'mwaeeetà del ferro. Altre lingue del gruppo cananeo sono la mwaeifenicia, l'mwaemammonita, la mwaeqmoabita, e l'mwaeuedomita.

Religione

I simboli religiosi

Nella religione cananea assumevano particolare importanza alcuni elementi simbolici. Le pietre innalzate rivestono particolare importanza. Simboli presenti anche nell'originaria religione politeistica degli mwaekEbrei, le pietre innalzate simboleggiavano un'alleanza tra uomini o gli dèi. Sono pure simboli fallici che possono anche rappresentare la consacrazione della sessualità a mwaesBaal, nella sua veste di dio della mwaewfecondità.

«La tua sorte è fra le pietre lisce del torrente; quelle, quelle son la fine che ti è toccata; a quelle tu hai fatto libazioni e hai presentato offerte. Posso io tollerare queste cose?»

(Bibbia, Isaia, 57,6)

Altri elementi simbolici erano lmwae8'mwafamwafeasherah (palo sacro), le alture e il serpente.

Conversione all'ebraismo

La resistenza dei Cananei alla mwafqreligione mwafumonoteistica degli mwafyEbrei fu intensa. Gli stessi Ebrei assunsero, come ricorda il testo biblico, i metodi e i luoghi di culto dei Cananei. Ancora nel mwafc621 a.C., dopo la riforma di mwafgGiosia, nei luoghi sacri ebraici si poteva ancora trovare un albero sacro, una fonte, un allineamento di un mwafkmazzebah o mwafsmwafwgilgal mwaf0adytum. Questo avveniva in palese violazione dei dettami del mwaf4mwaf8Deuteronomio, che ingiungeva la distruzione dei boschetti sacri e dei santuari mwagamegalitici con le loro immagini scolpite.

Note

cite-note-5Nota 1. mwagcmwaggDrew,mwagk pp. 47-49: "Dai testi egizi sembra che l'intera provincia egiziana del levante fosse chiamata "Canaan", e non sarebbe scorretto intendere il termine come il nome di quella provincia ... Può essere che il termine nasca come sostantivo semitico comune del nord-ovest, "il sottomesso, il soggiogato", che si è poi evoluto nel nome proprio della terra asiatica caduta sotto il dominio dell'Egitto (proprio come la prima provincia romana della Gallia divenne Provenza)"
cite-note-6Nota 2. mwag0mwag4Drews,mwag8 p. 48: "Fino al momento in cui E. A. Speiser ha ipotizzato che il nome 'Canaan' fosse derivato dalla (non attestata) parola mwahakinahhuche (Speiser suppone fosse un termine accadico per il rosso-blu o viola) i Semiticisti avevano regolarmente considerato il termine 'Canaan' (këna'an ebraico; altrove nel nord-ovest semitico kn'n) come correlato al verbo aramaico kn':'chinarsi, essere basso'. Quella etimologia è forse la più corretta dopo tutto. La spiegazione alternativa di Speiser è stata oggi generalmente abbandonata, così come la proposta che mwaheCanaan significasse mwahila terra dei mercanti. "
cite-note-18Nota 3. Si veda anche quanto evidenziato alle voci: mwahyLibro di Giosuè, mwahcGiosuè e mwahgGerico.
cite-note-23Nota 4. La mwahwBibbia dei Settanta traduce "cananei" con "Fenici" e "Canaan" con "terra dei Fenici" (mwah0Esodomwah4mwah8mwaiaEsodo 16,35, su mwaielaparola.net.; mwaiiGiosuèmwaimmwaiqmwaiuGiosuè 5,12, su mwaiylaparola.net. mwaic(mwaigmwaikEN) mwaiomwaisCanaan, in mwaiwthe International Standard Bible Encyclopedia online.)
cite-note-24Nota 5. mwaja(mwajemwajiEN) Eliezer Schweid, mwajmmwajqThe Land of Israel: National Home Or Land of Destiny, a cura di Deborah Greniman, Fairleigh Dickinson Univ Press, 1985, pp.mwaju mwajy16-17, mwajcISBNmwajg 0-8386-3234-3. mwajs«... cominciamo esaminando i tipi di asserzioni sulla terra di Israele che incontriamo nel seguire i libri della Bibbia. ... Un terzo tipo di affermazioni si occupa della storia della Terra d'Israele. Prima della sua conquista da parte delle tribù di Israele, si chiamava mwajw La Terra di Canaan»
cite-note-35Nota 6. In particolare, nel mwakaLibro di Giosuè.
cite-note-36Nota 7. Il quotidiano israeliano "mwakqmwakuHaaretz", nell'ottobre 2017, riportava nella sua sezione archeologica le considerazioni sullo stato attuale della ricerca, inclusi i commenti del sotto citato archeologo israeliano mwakyZe'ev Herzog: "la maggior parte di coloro che sono impegnati in un lavoro scientifico nei campi connessi alla Bibbia, all'archeologia e alla storia del popolo ebraico - e che una volta cercavano sul campo le prove per corroborare la storia della Bibbia - ora concordano che gli eventi storici relativi al popolo ebraico sono radicalmente diversi da ciò che racconta la storia [biblica]" e "anche se non tutti gli studiosi accettano i singoli argomenti che formano gli esempi che ho citato, la maggioranza concorda sui loro punti principali"; "in ogni caso, la maggior parte degli archeologi ora concorda sul fatto che l'identità ebraico-israelita sia nata da tradizioni sviluppatesi tra gli abitanti di Canaan. Non è stato portato da invasori esterni [la conquista ebraica di Canaan]".
cite-note-37Nota 8. Inesistenti risultano i popoli Perizziti, Gebusei, Refaiti, Hiwiti, Girgashiti e Amorrei (i quali - a differenza dei precedenti nomi, che furono semplicemente inventati - sono citati in modo anacronistico, in quanto furono una popolazione pastorale della Siria scomparsa già nel 1800 a.C., di cui gli Ebrei avevano verosimilmente sentito parlare durante l'esilio in Babilonia del VI secolo a.C.), mentre invece gli mwakoHittiti non si sono mai stabiliti in Palestina. Osserva, in merito, lo storico e archeologo mwaksMario Liverani: "Si stermina chi non c'è - e il fatto che non ci sia dimostra che lo si è sterminato" (mwakwOltre la Bibbia, p 304).
cite-note-38Nota 9. L'enorme massa di ebrei dell'Esodo non sarebbe riuscita a passare inosservata attraverso le maglie delle numerose fortificazioni egizie presenti al confine tra l'Egitto e Canaan (oltre che a quelle nella stessa Canaan) e di tale passaggio, infatti, non è pervenuta traccia in alcun documento. Come osserva ancora l'archeologo mwalaZe'ev Herzog: "Un altro intoppo è che l'Egitto stesso governava la Terra di Israele nel momento del presunto Esodo. Anche se i Figli di Israele fossero fuggiti dall'Egitto, avrebbero comunque raggiunto un altro territorio sotto il controllo Egiziano. È difficile trovare un archeologo della corrente di maggioranza che difenda la descrizione biblica degli eventi. Qui, in 18 anni [anno 2017], nulla è cambiato".
cite-note-39Nota 10. Finkelstein, direttore dell'Istituto di archeologia dell'università di Tel Aviv, afferma che "il testo biblico va solo considerato una guida della fede" e non come testo storico.
cite-note-40Nota 11. Lo storico e archeologo mwalcMario Liverani aggiunge: "Due filoni della ricerca, da una parte l'analisi filologica dei testi biblici, dall'altra l'archeologia arrivano alle stesse conclusioni. E le conclusioni sono che non possono essere considerati storici i racconti più celebri del Vecchio Testamento, come le vicende di Abramo e dei Patriarchi, la schiavitù in Egitto, l'Esodo e la peregrinazione nel deserto, la conquista della Terra Promessa, la magnificenza del regno di Salomone".
cite-note-48Nota 12. Gli studiosi del Grande Commentario Biblico precisano che "tutto questo è racconto, non storia, conclusione questa che trova un sostegno anche nei risultati degli scavi di Gerico (Tell es-Sultàn, a circa 16mwals km dalla confluenza del Giordano e del Mar Morto). L'ultima occupazione del luogo durante il Tardo Bronzo è del XIV secolo e, da allora fino al secolo IX, non si verificarono ulteriori stanziamenti. Quindi, al tempo di Giosuè, nessuno viveva a Gerico". Anche la Bibbia di Gerusalemme commenta che "l'archeologia non offre alcun indizio di una distruzione di Gerico verso la fine del XIII sec. a.C." (Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, mwalwNuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, p. 150, ISBN 88-399-0054-3; Bibbia di Gerusalemme, EDB, 2011, p. 437, ISBN 978-88-10-82031-5.).

Riferimenti

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cite-note-drews4849-119. mwapomwapsDrews,mwapw pp. 48-49: Il nome mwap0Canaan non uscì completamente dall'uso comune nell'età del ferro. All'interno di quell'area che - come per le popolazioni di lingua greca - si tende a chiamare mwap4Fenicia, gli abitanti chiamavano se stessi mwap8Cananiti. Per l'area a sud del mwaqamonte Carmelo, comunque, dopo la fine dell'Età del Bronzo i riferimenti a mwaqeCanaan come ad un fenomeno presente diminuiscono fino a scomparire (la Bibbia naturalmente fa molti riferimenti a mwaqiCanaan e mwaqmCananiti, ma regolarmente come ad un paese che è diventato qualcos'altro, e come ad un popolo che è stato annichilato)
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Voci correlate

• mwa4mCamiti
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• mwa4cFigli di Noè
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Collegamenti esterni

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